Alexandre Dumas è il padre a cui si deve il celebre motto «Tutti per uno, uno per tutti».
Con questa frase, i tre moschettieri, suggellano un patto stretto tra persone che condividono, alti valori,come l’amicizia e la fedeltà e che per i quali sono disposti ad affrontare avventure e duelli.
Un motto che rappresenta la sintesi ed il capolavoro della letteratura universale, parole semplici che attraverso lo spazio ed il tempo essendo più che mai attuali e applicabili in qualsiasi contesto della nostra vita.
Il significato di questa frase è destinata a permanere nei secoli come un impegno preso di fronte al mondo, come una promessa che si intende onorare costi quel costi.
«Tutti per uno, uno per tutti» non è solo un motto, é una scelta di vita, parte dalle scelte compiute dal singolo verso il prossimo e da come le sue azioni possano creare da ” uno a un tutt’uno “. Se ne può parlare come di una sintesi esemplare, in cui la letteratura riesce a svelare l’essenza del valore dell’altruismo.
La solidarietà è il concetto portante del motto dei moschettieri e uno dei valori della cristianità. La Chiesa Cattolica e lo stesso cardinale Joseph Ratzinger, poco prima di essere nominato papa con il nome di Benedetto XVI, ha spiegato che per il Signore in amicizia non ci sono segreti ma comunione delle vo­lontà. In altre occasioni ha ribadito che: Dio non è solitudine ma è perfetta comunione. Non a caso, all’epoca, il sito di informazione cattolica moschettieri.com aveva come sottotitolo Tutti per Cristo e Cristo per Tutti. In altre parole Tutti per uno potrebbe indicare la nostra comunione con Dio; e Uno per tutti, invece, l’amore di Dio fattosi uomo per noi. Sulla scia di millenni di conflitti religiosi, lotte interne – così come combattere e conquistare i percepiti nemici esterni – molti tentativi lodevoli di pace sono emersi per cercare di riunire i credenti in una varietà di fedi diverse. A dire il vero, ci sono numerose comunità religiose, a possedere tali ideali universalistici: Sikhismo, Bahaismo, buddismo, taoismo, e in effetti la maggior parte delle espressioni dell’ebraismo, come pure le forme autentiche del Sufismo che spinge sull’idea che tutti possiamo coesistere e anche frequentare insieme, a volte, uno spazio condiviso per il culto e ad abbracciare le nostre somiglianze piuttosto che le nostre differenze.

 

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