Mesmerismo

Mesmerismo

Il mesmerismo iniziò con una teoria alquanto complicata.

Prende il nome dal medico viennese Franz Anton Mesmer (1733-1815), che si considerava un fedele discepolo di Isaac Newton.

Era l’epoca in cui europei e americani cominciavano a osservare i fatti fondamentali connessi all’elettricità e al magnetismo.

Benjamin Franklin

Iniziò le sue ricerche sull’elettricità nel 1746, ma il fisico italiano Alessandro Volta non riuscì a ottenere un flusso costante di corrente (inventando la pila) prima del 1800, oggi diamo per scontato sul rapporto fra elettricità e magnetismo.

Fu un inizio entusiasmante

Entusiasmante, ma non facile, perché anche se da tempo si era individuata una vaga connessione fra elettricità e magnetismo, ci vollero vent’anni prima che lo scienziato danese Hans Christian Oersted pensasse di mettere un ago magnetico da bussola sotto un conduttore attraversato da corrente elettrica, col risultato che l’ago si piegò improvvisamente ad angolo retto verso il conduttore.
Subito dopo, in una straordinaria serie di lezioni, il fisico francese André Ampère inventò lì per lì la teoria elettromagnetica.
L’elettromagnetismo nella forma dell’equazione di Maxwell è, secondo Steven Weinberg, l’unica cosa dell’universo che abbiamo forse inquadrato con precisione.
Prima del 1800 era ancora tutto da scoprire: Mesmer si buttò sul magnetismo e sull’azione newtoniana a distanza.

Il Mesmerismo detto anche magnetismo animale, riferendosi più che agli animali all’anima invisibile, era il potere che una persona poteva esercitare su un’altra tramite determinate procedure, sfiorandone il corpo. 

 

Chi utilizzava il magnetismo poteva indurre il sonno nelle persone, creando una sorta di “sonnambulismo artificiale”.

Il Mesmerismo poteva guarire molti tipi di malattie e anche piegare molti soggetti alla sua volontà.

L’idea newtoniana era che tutto lo spazio vuoto fosse pieno di etere, un fluido invisibile.

Si credeva che il magnetismo di una calamita, che attirava il ferro a distanza, avesse bisogno di tale fluido per trasmettere la sua forza.

Mesmer aggiunse l’idea di un nuovo fluido magnetico attraverso il quale si poteva trasmettere il magnetismo animale, invece di quello metallico.

Lo stesso Mesmer non era molto interessato a far dormire la gente; quello era ciò che faceva Armand Marie Jacques de Chastenet, marchese di Puységur, grande proprietario terriero e colonnello di artiglieria.

El mesmerismo, la cura para todo en la que Mozart confió y a la que Benjamín Franklin desmintió - BBC News Mundo

Puységur mise a punto cure prodigiose.

Fu lui in effetti che fece entrare il magnetismo nella mappa intellettuale dell’Europa e molti storici considerano Mesmer solo come una figura di secondo piano.

Il “mesmerismo”, sostiene la Winter, fu considerato a lungo un termine denigratorio, che indicava una pratica da ciarlatani; quelli che ci credevano parlavano di magnetismo animale ed erano fermamente convinti che chi applicava il magnetismo esercitasse sulle persone una forza simile sia alla gravità sia al magnetismo metallico.

Negli anni’80 del’700, l’élite scientifica in Francia, stupita dal successo popolare di Mesmer e dei suoi accoliti (lui stesso si era trasferito a Parigi), istituì due commissioni per studiare il mesmerismo.

L’Accademia delle Scienze e l’Accademia della Medicina insieme confutarono l’affermazione che ci fosse un’azione di tipo magnetico a distanza, non spiegando affatto le cure e tutti gli altri bizzarri fenomeni associati a Mesmer, che peraltro non vennero contestati.

I più grandi chimici dell’epoca, e forse di tutti i tempi, fecero parte di quelle commissioni, oltre a Benjamin Franklin, in qualità di esperto di elettricità.

Il mesmerismo venne dichiarato dottrina non grata ed entrò nella clandestinità, diventando oggetto di opuscoli per la classe operaia.

Poiché l’establishment l’aveva condannato, il mesmerismo, con la sua capacità di produrre profonde reazioni emotive nelle masse, diventò esso stesso una forza contro l’establishment.

A volte fu strumentalizzato, ma probabilmente proprio perché la gente perdeva le inibizioni in un gruppo mesmerico.

Diventò uno strumento, per chi non aveva potere, per dare sfogo a manifestazioni spontanee di ribellione.

Il mesmerismo era l’esatto opposto della ragione e diventò così una forza politica intensamente sovversiva alla fine della “età della ragione”.

 

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