Ipnosi Regressiva Alchemica

L’ipnosi Regressiva Alchemica è un processo la cui storia risale a quella della specie umana.

Gli uomini primitivi la utilizzavano inconsapevolmente già nella pratica per accrescere la fede nel misticismo e nella magia, nella pratica dei riti religiosi e medici, grazie al cambiamento a livello di sensazioni, percezioni, pensieri e comportamenti che essa genera. Alla stessa maniera alcune culture e popolazioni la usano ancora oggi nella quotidianità a fini curativi. Le peculiari caratteristiche di questa manifestazione di stato amplificato di coscienza l’hanno circondata di un’aura di soprannaturalità e di irrealtà.

La storia “scientifica” dell’ipnosi ha inizio nel 1775 con Mesmer che coniando il termine “mesmerismo” la considerò come una potente energia cosmica o animale definita come “magnetismo animale” efficace nella cura di certe tipologie di pazienti. Questa definizione di ipnosi sommata alla diffidenza delle persone per un fenomeno nuovo inspiegabile diede inizio alle superstizioni e alle paure che ancora oggi generano sospetto nel suo utilizzo tanto da dover avvalorare in termini scientifici un’energia primordiale potente ed efficace .

Seguirono poi, nel 1817, Elliotson e Esdaile che la utilizzarono come strumento terapeutico nella loro attività ospedaliera e privata e infine, nel 1841, Braid ne riconobbe la natura psicologica e lo ridefinì come “ipnotismo”. Anche Freud insieme a Breuer iniziarono ad utilizzarla come strumento psicologico nella cura dei pazienti psichiatrici, ma ben presto ne abbandonarono l’utilizzo in quanto lo consideravano uno strumento troppo diretto e immediato piuttosto che una tecnica terapeutica.

Oggi, con lo sviluppo della psicologia come scienza dell’uomo si considera l’ipnosi come materia specifica ad esclusivo uso e consumo di psichiatri e psicologi. Da ciò il relativo concetto di delegare la responsabilità della propria guarigione ad altri.

In realtà l’ipnosi è uno stato coscienza amplificata, insito nel nostro essere e nel nostro vivere, per cui la sperimentiamo molto spesso. Quello che la contraddistingue dagli altri stati mentali, per esempio il sonno o la veglia, è che con l’ipnosi si attiva una maggiore attenzione per gli stimoli interni al nostro essere, piuttosto che per quelli esterni. Infatti si possono raggiungere vari stati mentali contraddistinti da diversi livelli di profondità e di completezza nell’introspezione. In ipnosi si può entrare in modo spontaneo o in modo indotto; infatti è uno stato mentale che fa parte della natura di ogni individuo e che viene utilizzato in modo adeguato da un operatore nell’ambito di una sessione di NeuroHypnoCoaghing.

Ipnosi Regressiva

Ipnosi regressiva: cos’è e come funziona?

Milton Erickson, uno dei più illustri psichiatri di inizio ‘900 nel campo dell’ipnosi, infatti, l’ipnosi era una tecnica efficace per “eludere” il controllo della mente razionale – conscio – ed entrare direttamente in contatto con l’inconscio per superare, propri problemi e blocchi emotivi legati a convinzioni o credenze limitanti di una persona.

Lo psichiatra statunitense Brian Weiss, inoltre, riporta tra i suoi primi studi che una paziente aveva, durante una sessione di ipnosi regressiva, visto le sue vite precedenti, per cui questa tecnica ci permette anche di esplorare il passato di una persona prima di questa vita. L’idea della regressione a vite precedenti prende spunto anche dalle teorie di altri studiosi psichiatri.

Ian Stevenson, studioso della reincarnazione secondo cui emozioni, sensazioni e ferite si trasferiscano da una vita all’altra sotto forma di ricordi innati; Raymond Moody, conosciuto come studioso delle esperienze premorte, sostiene nei suoi articoli e nei suoi libri di aver ottenuto informazioni di vite passate dei suoi pazienti attraverso l’ipnosi regressiva, proprio come Weiss.

In realtà la teoria di Weiss, così come tutta l’ipnosi regressiva, non è stata approvata dalla comunità scientifica per cui la regressione è frutto solo della manipolazione dello psichiatra o del psicoterapeuta che guida la seduta, per cui il contatto con le vite precedenti non è per nulla accreditato dalla scienza, detta “ufficiale”.

Alchimia

L’alchimia è un antico sistema filosofico esoterico che si espresse attraverso il linguaggio di svariate discipline come la chimica, la fisica, l’astrologia, la metallurgia e la medicina lasciando numerose tracce nella storia dell’arte. Diversi sono i grandi obiettivi che si proponevano gli alchimisti: conquistare l’onniscienza, raggiungendo il massimo della conoscenza in tutti i campi del sapere; creare la panacea universale, un rimedio cioè per curare tutte le malattie, generare e prolungare indefinitamente la vita; la trasmutazione delle sostanze e dei metalli, ovvero la ricerca della pietra filosofale.

Oltre ad essere una disciplina fisica e chimica, l’alchimia implicava un’esperienza di crescita o meglio un processo di liberazione spirituale dell’operatore. In quest’ottica la scienza alchemica viene a rappresentare una conoscenza metafisica e filosofica, assumendo connotati mistici e soteriologici, nel senso che i processi e i simboli alchemici, oltre al significato materiale, relativo alla trasformazione fisica, possiedono un significato interiore, relativo allo sviluppo spirituale.

In definitiva l’Ipnosi Regressiva Alchemica attraverso stati amplificati di coscienza ci consente di attraversare tre livelli di consapevolezza, Materia, “legato ai processi mentali” al Tempo, relativo ad uno “spazio oltre la materia” ed in fine Spirituale alla trasmutazione della materia ed il tempo in un processo che prescinde il concetto della realtà oggettiva.  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *